Sul ring con Alfano e Renzi
Renzi mena allo stomaco Alfano per non trasformare la foto di Vespa nella nuova (e letale) foto di Vasto. L’onesto Alfano un po’ in bambola, pressato dai fantasmi del Cav. anche mentre Renzi lo incalza.
10 AGO 20

Il rischio c’era, si sentiva, si fiutava nell’aria e lo si leggeva nello sguardo di Renzi un secondo dopo quel ghigno un po’ così offerto ai fotografi ammucchiati sotto il palchetto di Palazzo Santa Chiara. Clic. Sono le 17.45, siamo a Roma, il teatro è gonfio di giornalisti e all’improvviso Matteo Renzi si ritrova immortalato in un’istantanea esplosiva. Letale [leggi l'articolo di Claudio Cerasa].
Non sa fingere noncuranza e spiritosa frivolezza, non ha la disinvoltura ludica del suo maestro Silvio Berlusconi, e dunque appena il segretario ragazzino lo incalza, creatore non profondo ma giocoso e sorgivo di fantasie e intuizioni, Angelino Alfano va in bambola, gli risponde con fervori un po’ noiosetti e quadrati [leggi l'articolo di Salvatore Merlo].